La caduta dei capelli: cause e tipologie

La caduta dei capelli è un fenomeno fisiologico, in quanto essi sono soggetti ad un continuo ricambio. Normalmente, il capello cade quando il follicolo ha già prodotto un nuovo capello pronto a sostituirlo.

Tutti noi possiamo perdere anche centinaia di capelli al giorno, ma quando la perdita dei capelli non presenta un adeguato ricambio delle strutture e la perdita si protrae nel tempo, ciò può portare a diradamento e successivamente alla calvizie. Le modalità e le tempistiche con cui si presenta il problema sono diverse a seconda che colpisca gli uomini o le donne; se tuttavia il problema della perdita dei capelli non si è ancora ridotto, è opportuno chiedere consiglio ad un esperto.

Troppe persone perdono i capelli e rischiano la calvizie, mentre potrebbero conservare una capigliatura sana e forte, semplicemente intervenendo in tempo. Oggi, infatti, è possibile approfondire le cause di questa problematica e valutare le condizioni del cuoio capelluto con largo anticipo.

 


Perché cadono i capelli?

Il fatto che le strutture capillari cadano è un fenomeno del tutto naturale se avviene entro certi limiti e alla fine del ciclo di vita del capello. Se la caduta dei capelli avviene quando non hanno completato il proprio ciclo e le strutture sono in fase di riposo si parla di Telogen effluvium. Questo può essere riconosciuto dal piccolo rigonfiamento bianco, visibile ad occhio nudo, che corrisponde alla radice a riposo.

È una problematica frequente e spesso trascurata. Questa tipologia di caduta si ripresenta infatti a cadenze periodiche dando l’illusione temporanea di essersi risolta da sola. Invece inesorabilmente assume un andamento cronico che può sfociare nella calvizie.

La ricerca ha individuato diverse possibili cause della perdita dei capelli: la componente genetica, lo stress, l’alimentazione, squilibri ormonali, malattie importanti, farmaci e fumo.

A provocare questo tipo di problematica non è mai un solo ed unico fattore e a volte gli effetti sono evidenti fino a 3 mesi dopo l’inizio del problema. È importante quindi capire cosa provoca la caduta di capelli in ciascun caso specifico.

La caduta di capelli nell’uomo e nella donna assume manifestazioni differenti. Possono essere diverse anche le componenti che la generano. Perciò possono essere diversi anche i tipi di rimedi e i trattamenti consigliati.

perdita dei capelli

 

La caduta di capelli nell’uomo

Molti uomini ritengono che la caduta dei capelli sia un evento inevitabile soprattutto con l’avanzare dell’età. Si pensa infatti comunemente che, per un uomo, perdere capelli e ritrovarsi a 50 anni quasi calvo sia normale. In realtà la caduta dei capelli è un processo che può essere arrestato e solo in rari casi è inevitabile.

La principale causa di aumento della perdita di capelli è di tipo genetico ormonale. Si parla quindi di alopecia androgenetica. L’ormone più importante per lo sviluppo della calvizie è il diidrotestosterone (DHT), che viene prodotto localmente nel follicolo pilifero, a partire dal testosterone che arriva al follicolo attraverso i vasi sanguigni, ed è regolato dall’enzima 5-alfa reduttasi.

I follicoli predisposti all’alopecia sono quelli più sensibili all’azione del diidrotestosterone, ma non tutti i follicoli rispondono all’azione del DHT allo stesso modo. Infatti l’uomo perde i capelli nella zona frontale e sul vertice ma conserva quelli sulla nuca, dove sono meno soggetti all’azione dell’ormone. Per questo motivo i follicoli della nuca sono quelli utilizzati nell’autotrapianto di capelli con tecnica Fue.

La sensibilità al DHT. Da notare che la calvizie maschile non dipende da un eccesso di ormoni maschili, ma solo da una diversa sensibilità del capello a questi stessi ormoni. Gli uomini calvi non sono più virili o più fertili dei loro coetanei con più capelli. Gli uomini affetti da calvizie hanno livelli sanguigni di ormoni maschili assolutamente normali, tuttavia producono una maggiore quantità di DHT a livello follicolare in alcune zone del capo.

Quando inizia la caduta dei capelli. Questo tipo di problematica ha un esordio che molti studiosi definiscono subdolo. Molto spesso non si sa indicare un inizio vero e proprio della caduta dei capelli. In linea generale si ha un assottigliamento graduale che sfocia poi in un marcato diradamento. Di solito quando il cuoio capelluto è visibile e si assiste al diradamento si è già perso il 50% dei capelli. Ecco perché è importante intervenire in tempo non appena si notano cambiamenti a livello delle strutture capillari.

Leggi di più su l’alopecia androgenetica.

 

 

perdita dei capelli donna

 

La caduta dei capelli nella donna

Le donne sono più predisposte degli uomini al telogen effluvio rispetto a problematiche come l’alopecia androgenetica femminile, tuttavia il numero di donne con problematica di calvizie è in aumento.

La calvizie femminile solitamente si manifesta in età più avanzata rispetto alla calvizie maschile, ha una progressione molto più lenta rispetto alla analoga problematica maschile, ha un diradamento meno evidente ed una diffusione più ampia su tutto il cuoio capelluto.

Nella donna il diradamento ha inizio dal vertice della testa e si aggrava allargandosi a raggiera, lasciando in genere una zona di risparmio sulla fascia frontale. I capelli diventano sottili e crespi su tutto il capo lasciando intravedere il cuoio capelluto. Questo dà spesso il via ad un antiestetico diradamento diffuso e diventa quindi sempre più difficile mettere in piega i capelli.

La caduta dei capelli nella donna può essere causata anche da altri fattori. Tra questi, ad esempio la menopausa, gli effetti del parto, diete molto rigide, carenze nutrizionali, l’utilizzo di prodotti o trattamenti molto aggressivi e l’assunzione di estroprogestinici. Ma anche infezioni e malattie endocrine.

 

Quando bisogna preoccuparsi?

  • Quando la perdita giornaliera riguarda molti capelli (più di 50);
  • Se la caduta dei capelli si protrae per più di 4 settimane;
  • Se è presente un già diradamento anche minimo, ovvero se risulta visibile il cuoio capelluto.


Nel caso riscontrassi uno di questi problemi, ti invitiamo a rivolgerti agli esperti di Istituto Helvetico Sanders per una visita gratuita.
 

Numero verde
800 283838

Prenota la tua visita gratuita

 

La caduta dei capelli da stress

Un periodo di forte stress può causare una perdita di capelli eccessiva. Può quindi andare a rendere palese una problematica latente come l’alopecia androgenetica. Uno stress forte e improvviso può far cadere centinaia di strutture capillari in fase di riposo. I capelli infatti si rifugiano in fase di telogen e bloccano ogni attività. Dopo tre mesi dall’evento stressogeno, quindi, cadranno.

Se la struttura follicolare non è danneggiata, terminato questo periodo la problematica dovrebbe rientrare. Questo poiché il follicolo sarà pronto per un nuovo ciclo. Se lo stress è meno intenso ma più costante nel tempo, avremo invece un telogen effluvium cronico e la perdita da stress sarà meno importante ma più diffusa e protratta nel tempo, potendo portare al diradamento dei capelli e quindi alla visibilità del cuoio capelluto.

 

Forfora, seborrea e infiammazioni

Il cuoio capelluto è il “terreno” sul quale “crescono” i nostri capelli. Ecco perché la presenza di problematiche come forfora, seborrea e infiammazioni del cuoio capelluto possono incidere sulla caduta di capelli. Il sebo è fondamentale per la nostra cute, in quanto contribuisce a formare il film idrolipidico che protegge la cute dagli agenti esterni. La produzione di questa sostanza importante però può subire delle alterazioni sia a livello di quantità (iperseborrea) sia a livello di composizione.

Il sebo prodotto dalle ghiandole sebacee è prevalentemente composto da colesterolo, trigliceridi, acidi grassi liberi e sfingosina che inibisce la proliferazione di batteri e lieviti. Si può avere uno squilibrio di questi componenti con un aumento del colesterolo e una diminuzione della sfingosina. Questo provoca un deterioramento del film idrolipidico con conseguente dermatite seborroica e possibile infiammazione.

Nel cercare un rimedio alla caduta di capelli è quindi necessario porre attenzione alle condizioni del cuoio capelluto. Nel trattamento della calvizie e della caduta di capelli è importante anche la fase igienica e la salute del cuoio capelluto.

 

perdita-dei-capelli

La perdita di capelli stagionale

Nelle stagioni di transizione (autunno-primavera) la caduta dei capelli spesso aumenta. Il motivo sta nel fatto che l’uomo conserva una manifestazione ancestrale propria di altri mammiferi: la muta. Nei periodi aprile-maggio e settembre-novembre alcuni ormoni, sensibili alle ore di luce, attivano un processo che sincronizza il ciclo vitale dei follicoli. Di conseguenza aumenta il numero dei capelli che cadono. Si tratta di un fatto fisiologico, che non è causa di calvizie definitiva, né di eventuale diradamento, ma si manifesta con un aumento della caduta di capelli che non sfocia in altre problematiche a patto che il ricambio fra i capelli caduti e quelli nuovi si mantenga in equilibrio, e che la perdita di capelli stagionale non permanga per troppo tempo, trasformandosi in una problematica più seria.

 

La caduta dei capelli e l’alimentazione

In assenza di problemi specifici quali per esempio alopecia androgenetica un’alimentazione sana e variata può aiutare a mantenere il benessere di capelli e cuoio capelluto.

La “cheratinizzazione” del capello, ovvero la formazione del suo fusto, è regolata da ormoni, vitamine, fattori genetici e metabolici. Studi scientifici evidenziano legami con il metabolismo e con il colesterolo. Carenze dietetiche o squilibri alimentari, stress, inquinamento, consumo di alcolici e fumo sono invece fattori che possono compromettere il benessere dei capelli. È stato inoltre riscontrato che regimi dietetici fortemente aproteici hanno un effetto negativo sul diametro del bulbo e sullo stelo del capello, ma anche sulla percentuale di capelli in fase di anagen (la fase di crescita). Al contempo, la mancanza del giusto apporto di proteine rallenta la velocità di crescita dei capelli che tendono a perdere anche le guaine interne ed esterne. Leggi di più sul legame tra capelli e alimentazione.

 

La relazione tra perdita di capelli e fumo

Fumare nuoce gravemente alla salute del corpo e dei capelli. Il fumo agisce da vasocostrittore, diminuisce l’ossigenazione del sangue a livello del follicolo. Nei fumatori abituali, questo può compromettere l’equilibrio del tessuto epidermico ed aumentare la probabilità di infiammazione dei follicoli. È consigliato limitare l’uso di sigarette e tabacco, per evitare che accrescano problematiche pregresse o già in atto. Leggi di più sul legame tra fumo e perdita dei capelli.

 

La relazione tra perdita di capelli e farmaci

Molti farmaci provocano come effetto collaterale la caduta dei capelli. Tra questi gli anticoagulanti, gli antidepressivi, i medicinali utilizzati per abbassare i livelli di colesterolo, i farmaci antivirali ed i betabloccanti. Inoltre un uso protratto di integratori contenenti vitamina A e betacarotene può avere come conseguenza un’aumentata caduta di capelli. Leggi di più sul legame tra farmaci e perdita dei capelli


rimedi perdita capelli

Rimedi contro la caduta dei capelli

In questi ultimi anni numerosi passi in avanti sono stati fatti nello studio di trattamenti idonei a e contrastare la caduta dei capelli. Molteplici sono i trattamenti per capelli e per il cuoio capelluto mirati ad ogni problematica proposti da Istituto Helvetico Sanders. Nello specifico, ogni percorso di trattamento è studiato e personalizzato in base al soggetto e alle sue specifiche caratteristiche. Per rimediare alla caduta dei capelli il primo passo è rivolgersi ad esperti del settore.

In alcuni casi sono sufficienti trattamenti mirati a contrastare la caduta e rafforzare i capelli, e in altri, come per esempio in caso di stato avanzato di alopecia, può essere necessario un trapianto di capelli.

La caduta dei capelli nella maggior parte dei casi è un processo lento e graduale. Esso può essere affrontato grazie ad un insieme di strategie anticalvizie messe a punto da specialisti nel settore tricologico. In alcuni casi la calvizie e la perdita dei capelli che ne deriva ha un decorso che perdura anche molti anni.

Da oltre 30 anni ci dedichiamo alla ricerca chimica e agli studi biotecnologici con l’obiettivo di trovare nuove molecole, nuovi principi attivi, che possano migliorare e qualificare i nostri prodotti. Un lavoro costante, portato avanti con entusiasmo ben consapevoli la serietà della ricerca rappresenta la vera chiave di un lavoro di successo.

Numero verde
800 283838

Prenota la tua visita gratuita

 

Lo sapevi che…

Molte persone sono diventate calve ma avrebbero potuto evitarlo intervenendo in tempo. Come? Sottoponendo la propria situazione allo sguardo attento di un esperto in tricologia. Invece molti perdono tempo cercando rimedi fai da te o un metodo economico per rimediare alla caduta dei capelli.