Il trapianto capelli nella donna: i vantaggi

trapianto capelli nella donna

 

L’autotrapianto monofollicolare con tecnica F.U.E. è un metodo di infoltimento chirurgico che viene indifferentemente utilizzato sia nei casi maschili che femminili. Non ci sono particolari differenze nell’approccio generale, anche se permangono delle peculiarità proprie del trapianto capelli nella donna, che lo rendono una delle soluzioni più efficaci contro la calvizie femminile.

Ecco i principali motivi per cui l’autotrapianto continua a rappresentare una metodica di intervento estremamente idonea per intervenire quando i capelli si sono già persi.

Perché l’autotrapianto capelli nella calvizie femminile

1) Il disagio estetico è più avvertito nella donna rispetto agli uomini

In Italia il numero di donne che fa richiesta di autotrapianto e si sottopone all’intervento è cresciuto in maniera costante negli ultimi anni. Infatti, l’alopecia androgenetica è un problema che riguarda oltre il 10% della popolazione femminile italiana odierna (mentre per quella maschile si oltrepassa il 50%), e da tempo l’autotrapianto f.u.e. è una delle soluzioni più consigliate dagli esperti di tricologia.

Questa tipologia di intervento consente di ottenere ottimi risultati ed eliminare la fastidiosa ed antiestetica sensazione di diradamento e di debolezza dei capelli.

2) Nessuna cicatrice visibile e nessun punto di sutura

La tecnica F.U.E. (Follicular Unit Extraction) permette di prelevare dalla zona occipitale (area donatrice) i singoli bulbi che vengono re-impiantati a loro volta nella zona interessata (area ricevente) del soggetto. Questo metodo minimamente invasivo permette di ottenere unità follicolari senza lasciare cicatrici visibili a occhio nudo, nè nella zona donatrice, nè nella zona di reimpianto delle unità follicolari. Rimangono solo delle micro-incisioni a livello della nuca (area donante) che risulteranno adeguatamente coperte dopo che i capelli saranno ricresciuti di qualche millimetro.

3) Nessun bisogno di tagliare i capelli nell’area da rinfoltire

Prima di un trapianto capelli nella donna è necessario rasare (ad 1 mm) solamente i capelli presenti nella finestra creata nella zona donatrice. I capelli della zona ricevente, invece, possono restare della lunghezza originale. Questo fattore è notevolmente apprezzato soprattutto dalle donne perché rende molto difficile che le altre persone si accorgano che il soggetto si è sottoposto ad un autotrapianto capelli.

4) Risultati graduali e permanenti

La ricrescita dei capelli dopo l’autotrapianto è graduale. Un risultato estetico apprezzabile si avrà dopo 6 mesi, mentre si potranno vedere i pieni risultati a partire da 12 mesi. Risultati totalmente naturali e che possiamo definire permanenti: infatti, a differenza degli altri, i capelli prelevati dalla nuca per essere reimpiantati sono molto più resistenti all’azione degli ormoni androgeni che ne determinano la caduta. Capelli propri, che potranno essere pettinati, tagliati, accarezzati e acconciati nuovamente. 

5) Rientro immediato alla vita sociale e alle attività quotidiane

La rapida guarigione della zona donatrice e dell’area di re-impianto delle unità follicolari, unita alla non invasività della tecnica, permettono infine al paziente di riprendere tutte le normali attività quotidiane nel giro di pochi giorni: dalla vita sociale al lavoro, dal tempo libero allo sport (con qualche precauzione in più nel caso di attività che richiedono sforzi fisici importanti).

 

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Trapianto capelli nella donna in caso di alopecia androgenetica

Tra i più frequenti segnali iniziali di alopecia androgenetica rientra la variazione della scriminatura centrale, che vista dall’alto assume l’aspetto di un “albero di Natale”. Quasi mai compaiono chiazze completamente calve, anche nei casi più gravi non si osserva mai una calvizie completa, ma un grave diradamento diffuso. Le manifestazioni più evidenti sono:

  • la scriminatura centrale si allarga
  • si osserva la presenza di capelli più corti, sottili, di lunghezza variabile e difficilmente pettinabili
  • è presente diradamento diffuso

L’alopecia androgenetica nella donna si può presentare con un esordio acuto, ovvero un telogen effluvium, oppure incominciare in modo lento e graduale e durare per diversi anni, tanto che quando il soggetto si accorge del diradamento ha già perso più della metà dei capelli e l’attività follicolare non si dimostra più in grado di generare un nuovo capello.

Quando si percepisce un diradamento incipiente, ma non si è certi che dipenda da alopecia androgenetica, è fondamentale affidarsi ad un esperto. E’ infatti opportuno considerare l’ipotesi di un trattamento completo e specifico. Le sole attenzioni quotidiane della cute e del capello non bastano ad affrontare il problema.  Nel caso invece in cui i follicoli siano ormai atrofizzati, l’autotrapianto di capelli rappresenta la miglior soluzione.

Trapianto capelli nella donna in presenza di Telogen Effluvium?

Tipicamente una donna può notare una perdita significativa di capelli dopo aver vissuto un momento intenso di stress nella sua vita come può essere un intervento chirurgico, una malattia severa o una condizione di stress psicologico o sociale.

In questi casi non si richiede nessun tipo di trattamento. I capelli dovrebbero ritornare a ricrescere normalmente dopo aver sperimentato una fase dormiente. Di conseguenza, in questo caso, si ritiene inopportuno procedere ad un trapianto di capelli nella donna.

 

Risultati dell’autotrapianto capelli nella donna con Istituto Helvetico Sanders

Il percorso di autotrapianto di Istituto Helvetico Sanders

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