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Caduta e Diradamento dei Capelli
È normale che i capelli cadano, in quanto sono soggetti ad un continuo ricambio. Normalmente, il capello cade quando il follicolo ha già prodotto un nuovo capello pronto a sostituirlo.

Tutti noi possiamo perdere dai 10 ai 50 capelli al giorno, ma questo fenomeno non deve essere di lunga durata: troppe persone perdono capelli e rischiano la calvizie, mentre potrebbero conservare una capigliatura sana e forte, semplicemente intervenendo in tempo.
Il distacco del capello destinato a cadere è favorito dai traumi meccanici, per cui la maggior parte dei capelli cade durante la spazzolatura ed il lavaggio. Chi lava i capelli tutti i giorni conterà nel lavandino un numero inferiore di capelli di chi lava i capelli più raramente. Così come chi non si spazzola quotidianamente potrà perdere tutti i suoi capelli in riposo in occasione del lavaggio.
Una caduta quotidiana di 10-20 capelli al giorno può essere considerata normale. Se il quantitativo fosse superiore, è sempre consigliabile sottoporsi ad analisi specialistica.

Naturalmente, per non andare incontro a calvizie, è necessario che tutti i capelli che cadono siano sostituiti. Infatti, anche se cadono solo 10 capelli al giorno, lo spettro calvizie può materializzarsi se ne vengono sostituiti con capelli nuovi solo 9 o meno.
Affinché sia visibile un diradamento, è sufficiente che cadano il 50% dei capelli presenti nella zona colpita. Per questa ragione, ci teniamo a ricordare che, seppur sembri impossibile, troppe persone perdono capelli e rischiano la calvizie, mentre potrebbero conservare una capigliatura sana e forte, semplicemente intervenendo in tempo.
Un breve esame diagnostico può fornire, in maniera inoppugnabile, gli esatti contorni del problema di capelli o cuoio capelluto.

Caduta di capelli stagionale
Nelle stagioni di transizione (autunno-primavera) la caduta spesso aumenta, perché l'uomo conserva una manifestazione ancestrale propria di altri mammiferi pelosi: la muta. Nei periodi aprile-maggio e settembre-novembre alcuni ormoni, informati soprattutto dalle ore di luce, attivano un processo sincronizzato di caduta con un aumento del numero dei capelli che cadono. Si tratta di un fatto fisiologico, che non è causa di calvizie definitiva, né di eventuale diradamento, a patto che un corretto ricambio con nuovi capelli mantenga l'equilibrio della formula pilare normale, e che la caduta non permanga per troppo tempo, trasformandosi in vera e propria perdita di capelli. Le cause di questa stagionalità non sono ancora ben conosciute; dati recenti indicano che il sole estivo può essere un importante causa della caduta autunnale.
Quando bisogna preoccuparsi? Quando:
-la perdita giornaliera riguarda molti capelli
-questa aumentata caduta si protrae per più settimane
-è presente un diradamento per cui la cute del cuoio capelluto è visibile.

L’aumentata caduta dei capelli: telogen effluvium
Il telogen effluvium, letteralmente caduta dei capelli “in riposo”, è una malattia frequente e, generalmente, potrebbe essere di breve durata: 3-6 mesi. A volte, però, il problema si ripresenta periodicamente ed in alcune persone la caduta può avere un andamento cronico e protrarsi anche per molti anni. I capelli che cadono presentano un piccolo rigonfiamento bianco, visibile ad occhio nudo, che corrisponde alla radice in riposo.
Il telogen effluvium può avere molte cause, e diviene evidente circa 3 mesi dopo il fatto scatenante. Scientificamente, consiste nella caduta diffusa di capelli dovuta al passaggio di un elevato numero di follicoli dalla fase Anagen di crescita, a quella Telogen di riposo. Clinicamente, il telogen effluvium provoca un diradamento diffuso dei capelli, talvolta più marcato nelle regioni fronto-temporali e del vertice.

I capelli cadono almeno 2-3 mesi dopo il fattore che ha provocato la caduta. Per questo, quando notiamo una caduta di capelli aumentata, la possibile causa non va ricercata nei giorni immediatamente precedenti, ma 2-3 mesi prima dell'inizio della caduta. Le cause più frequenti di telogen effluvium sono:
- raggi ultravioletti
- fumo
- stress
- febbre elevata
- diete dimagranti
- anemia
- interventi chirurgici
- post-partum
- malattie gravi
- farmaci
Il sole e le lampade abbronzanti fanno cadere i capelli, in particolare, il sole è fra le più frequenti cause delle gravi cadute autunnali. Durante l'estate è sempre necessario proteggere dal sole il cuoio capelluto, soprattutto se i capelli sono già un po' diradati. I prodotti solari per capelli sono utili a proteggere dal sole il fusto del capello e quindi prevengono la decolorazione dello stesso e le doppie punte. Non proteggono però il follicolo e quindi non sono sufficienti per prevenire la caduta.

Anche il fumo può danneggiare i capelli. Vi sono studi che indicano che perfino il fumo passivo può provocare un'aumentata caduta.
Lo stress è una delle cause più frequenti di telogen effluvium cronico. Il problema è aggravato dal fatto che molti farmaci ansiolitici e antidepressivi provocano come effetto collaterale un'aumentata caduta dei capelli.
Ogni dieta, anche la più equilibrata, può provocare insieme al dimagrimento, un'aumentata caduta di capelli. Le diete “fai da te”, o non equilibrate, possono causare cadute imponenti e protratte.
L'anemia e la carenza di ferro sono frequenti cause di aumentata caduta dei capelli, soprattutto nella donna. E' importante, nei soggetti predisposti, verificare regolarmente i livelli di ferro nel sangue (sideremia) ed i depositi di ferro (dosaggio della ferritina) in modo da prevenire la caduta.

Per quanto concerne il post-partum, durante la gravidanza i capelli cadono meno del normale, ma 2-3 mesi dopo il parto cadranno tutti quei capelli che non erano caduti durante la gravidanza, infatti gli ormoni estrogeni prolungano la fase di crescita del follicolo e ritardano la caduta del capello.
Se è presente anche una carenza di ferro, evento comune nel post-partum specialmente se la mamma allatta, la caduta può essere imponente e preoccupante.
Molti farmaci provocano come effetto collaterale una caduta di capelli. Attenzione alla vitamina A e al betacarotene: un uso protratto di integratori contenenti queste sostanze può avere come conseguenza un'aumentata caduta. Altri farmaci che possono favorire la caduta sono gli anticoagulanti, gli antidepressivi, i farmaci utilizzati per abbassare i livelli di colesterolo, i farmaci antivirali ed i betabloccanti.
Alla sospensione della pillola anticoncezionale può far seguito una caduta dei capelli assimilabile a quella che si osserva nel post-partum. La caduta è in questo caso conseguenza del fatto che gli ormoni contenuti nella pillola rallentano il normale ricambio del follicolo e prevengono la caduta fisiologica.

Il tricogramma
Il tricogramma permette di valutare il rapporto fra capelli in Anagen ed in Telogen, e quindi stabilire se vi è realmente un problema di aumentata caduta. Permette inoltre di misurare il diametro dei capelli, stabilendo perciò se vi è una calvizie.
L'Istituto Helvetico Sanders® è stata la prima struttura specializzata ad introdurre in Italia il Fototricogramma, un tricogramma che fissa in fotografia le immagini dei capelli eradicati con il prelievo e delle relative radici. Dal 2003, l'Analisi è sempre completata dall' analisi in videomicroscopia computerizzata, al fine di registrare, con ancora maggiore accuratezza, qualsiasi anomalia dei capelli e del cuoio capelluto.
In ogni caso, la nostra organizzazione è accreditata per svolgere 20 diverse metodologie d'indagine con sofisticate attrezzature per fornire la risposta scientifica più appropriata ad ogni problema di capelli e cuoio capelluto.



