Analisi gratuita
| Nome* | |||||
| Cognome* | |||||
| Email* | |||||
| Tel/Cell* | |||||
| Indirizzo | |||||
| Città | |||||
| Sedi* | |||||
| Età | |||||
| Note: |
|||||
Consenso trattamento dati |
|||||
|
|||||
| Digita i numeri visualizzati | |||||
* Campi Obbligatori |
|||||
FAQ e luoghi comuni da sfatare
Quest'area è stata appositamente introdotta per consentire un'adeguata valutazione di tutti quei falsi miti, spesso tramandati a livello popolare, che non hanno alcun fondamento scientifico e spesso contribuiscono ad aumentare sensibilmente l'ansia ed il disagio delle persone aventi problemi di capelli.
Quanti capelli abbiamo?
Il numero medio di capelli in una persona adulta sana è pari a circa 100.000.
Il numero di capelli è inferiore nelle persone con capelli rossi – circa 80.000 – rispetto ai bruni circa – circa 100.000 – o ai biondi – circa 120.000. I capelli biondi, tuttavia, sono al tempo stesso i più sottili. Nel bambino appena nato la densità dei follicoli è di 1.100 per cm2, mentre a 30 anni si è ridotta a 200-400 follicoli per cm2.
Ciascun follicolo del cuoio capelluto produce circa 20 capelli nel corso della sua vita, che crescono, si allungano e poi cadono a cicli successivi.
Nella calvizie i capelli diventano progressivamente più corti e sottili a causa della miniaturizzazione follicolare del cuoio capelluto.
Qual è la differenza tra capelli ricci e capelli lisci?
La differenza sta nella forma del fusto del capello che è circolare nei capelli lisci ed appiattita nei capelli ricci.
A cosa è dovuto il colore dei capelli?
La matrice del follicolo del cuoio capelluto contiene i melanociti, ovvero le cellule che producono il pigmento. Queste cellule, durante tutta la crescita del follicolo del cuoio capelluto producono la melanina che viene incorporata nel capello.
Esistono 2 tipi principali di melanine: le eumelanine, di colore bruno-scuro e le feomelanine, di
colorito giallo-rosso. Se i capelli sono neri o castani significa che i melanociti dei follicoli del cuoio capelluto producono soprattutto eumelanine, se sono biondi o rossi, feomelanine. Con l'età, i melanociti del capello diminuiscono la produzione di pigmento ed i capelli tendono a diventare bianchi.
Quando compaiono i primi capelli bianchi?
I primi capelli bianchi compaiono sulle tempie intorno ai 30 anni di età. In genere, il 50% delle
persone di 50 anni di età ha almeno il 50% dei capelli costituiti da capelli bianchi.
Come posso prendermi cura dei miei capelli?
Per mantenere al meglio i propri capelli in mancanza di patologie specifiche del capello e/o del
cuoio capelluto, è sufficiente seguire le regole che seguono:
- Mangiare correttamente. Evitare rapide o frequenti variazioni di peso.
- Proteggere i capelli dal sole. Evitare le lampade abbronzanti.
- Non fumare. Evitare gli ambienti molto fumosi.
- Non assumere farmaci inutili. Troppi integratori possono essere dannosi per i capelli.
- Lavare spesso i capelli: la forfora ed il prurito del cuoio capelluto favoriscono la caduta dei capelli.
- Effettuare visite specialistiche in situazioni di stress, in autunno, dopo il parto, quando si effettua una dieta e, in ogni caso, quando si ha l'impressione di perdere troppi capelli rispetto al solito.
Oppure, se la persona nota che i capelli sembrano deboli, stressati, opachi, rovinati, ecc.
È consigliabile un trattamento personalizzato almeno una volta all'anno, in concomitanza con i periodi di caduta stagionale e/o di indebolimento. Un trattamento tricologico preventivo correttamente effettuato promuove la durata dell'Anagen e quindi ritarda l'entrata del follicolo del cuoio capelluto nello stato di riposo. In questo modo, la caduta dei capelli può essere evitata, o perlomeno ridotta, sia in termini di quantità di capelli persi, che di durata temporale della
caduta dei capelli. L'efficacia di questo trattamento tricologico è sempre correlata alla precocità dell'intervento.
Se all'aumentata caduta dei capelli si associa un diradamento, è necessario rivolgersi sempre ad un centro tricologico specializzato per poter effettuare una diagnosi approfondita, a seguito della quale intraprendere una terapia tricologica anti caduta appropriata. Infatti, i problemi di capelli e del cuoio capelluto, così come la conseguente perdita dei capelli, non sono processi inevitabili, se presi in anticipo.
E' opinione diffusa che una malattia ereditaria non si possa curare, ma la medicina, per nostra
fortuna, è in grado di curare malattie geneticamente trasmesse di gravità ben peggiore della calvizie o del diradamento dei capelli.
Un'alopecia androgenetica curata adeguatamente, ad esempio, può essere inibita con la conseguente sensibile riduzione della possibilità di perdere i propri capelli completamente, diventando calvi.
Come si puliscono correttamente i capelli?
I capelli e il cuoio capelluto vanno lavati quando sono sporchi e, se necessario, anche tutti i giorni.
Una corretta fase igienica, che rispetti il normale equilibrio idrolipidico ed acido del cuoio capelluto, è quindi determinante per mantenere un corretto equilibrio fisiologico dei capelli.
E' un errore ritenere che i lavaggi provochino un aumento della caduta dei capelli e, semmai, è vero il contrario. Ogni persona dovrà quindi avere una propria frequenza di lavaggio che dipenderà dall'ambiente in cui vive e lavora, dalla presenza più o meno accentuata di inquinamento atmosferico, dall'attività fisica svolta e da particolari stati del cuoio capelluto come l’eccessiva secrezione sebacea, la forfora, l’ipersudorazione, ecc.
Riguardo alla scelta del detergente dei capelli e del cuoio capelluto – comunemente definito shampoo – in linea generale ne andrebbe scelto uno delicato con pH leggermente acido compreso tra 4 e 6, non eccessivamente sgrassante.
Peraltro, non vanno attribuite al tipo di shampoo utilizzato ed alla frequenza dei lavaggi dei capelli proprietà che non possono avere: possono rendere il capello più brillante e morbido, ma non sono in grado di guarirlo, specialmente se si è in presenza di una caduta eccessiva di capelli. Va chiarito che non esiste al mondo uno shampoo con provato effetto anti-caduta dei capelli.
Bisogna invece prestare particolare attenzione durante l'impiego di shampoo trattanti o "medicati" contro forfora, dermatite ed eccessivo ingrassamento, in quanto questi shampoo contengono sostanze che vanno usate con cautela.
Alcune di queste sostanze, come il solfuro di selenio, l'octopirox, lo zinco piritione, il ketoconazolo,
richiedono un uso limitato nel tempo e la sospensione d’impiego alla scomparsa del problema.
Durante l’impiego di shampoo trattanti o “medicati” è consigliabile associare altri detergenti di capelli e del cuoio capelluto aventi caratteristiche lenitive, balsamiche e ristrutturanti.
Un esempio di erroneo utilizzo del tipo di shampoo è quello dato da chi soffre di ipersecrezione sebacea – capelli grassi – e utilizza shampoo troppo sgrassanti che, nel tempo, potrebbero provocare un aumento dell'untuosità dei capelli – conosciuto come effetto rebound.
Come si asciugano correttamente i capelli?
Usare il phon con il bocchettone vicinissimo al cuoio capelluto e ai capelli e con eccessivo calore può rovinare la struttura dei capelli, ma non può certo provocare la caduta dei capelli o la calvizie.
Per trattare al meglio i fusti dei capelli è preferibile tamponarli delicatamente con un asciugamano e poi farli asciugare all'aria. Se fa freddo o si ha poco tempo a disposizione si potrà usare il phon ma facendo attenzione a far sì che la temperatura dell'aria erogata sia tiepida.
E’ senz’altro consigliabile l’uso di phon con diffusori i quali impediscono al calore di concentrarsi troppo in un'area circoscritta dei capelli o del cuoio capelluto.
E’ vero che il miglior modo di rinforzare i capelli è tagliarli?
Tagliare i capelli è utile solo se sono presenti doppie punte o altre alterazioni esterne del fusto. Non è di alcuna utilità in caso di caduta o diradamento.
E' quindi una convinzione senza alcun fondamento scientifico quella secondo cui tagliando i capelli corti si ottenga una loro fortificazione e l'arresto della caduta dei capelli.
Tagliando i capelli cortissimi si ottiene un unico risultato effettivo: la velocità di crescita dei capelli aumenta del 50% circa per pochi giorni, per poi riprendere il suo passo abituale.
In realtà, è solo un effetto esclusivamente "ottico" in quanto i capelli più corti sono meno visibili
quando cadono.
Per convincersi della assoluta infondatezza di questa convinzione basterebbe fermarsi e guardarsi intorno: molte persone che tengono normalmente i capelli corti diventano ugualmente calvi e, viceversa, persone che li portano sempre lunghi non sviluppano calvizie o diradamento dei capelli.
I prodotti cosmetici per capelli – gel, lacche, ecc. fanno male ai capelli?
I prodotti cosmetici per capelli di qualità non fanno male né ai capelli né al cuoio capelluto.
Solamente l’impiego delle lacche per capelli, in quanto difficili da eliminare con il normale lavaggio dei capelli e del cuoio capelluto, andrebbe limitato per quanto possibile.
I balsami e gli oli per capelli sono invece necessari per mantenere il fusto del capello in buone condizioni estetiche, soprattutto quando i capelli risultano essere secchi, stressati dal frequente utilizzo di phon, dagli agenti atmosferici, da tinte e permanenti.
E’ comunque sempre bene sottolineare, comunque, che tutti i prodotti che vengono a contatto con i fusti dei capelli non possono vantare alcun effetto anti-caduta dei capelli. Al massimo, quello che possono fare, è avere un effetto sostantivante per la parte morta del "sistema capelli" che è appunto lo stelo.
Quando si devono utilizzare gli oli solari per la protezione dei capelli?
Gli oli solari per capelli devono essere sempre utilizzati nel periodo estivo quando il sole è più forte, ma anche prima di esposizioni a lampade abbronzanti, se particolarmente frequenti. I raggi UV, infatti, possono deteriorare gli steli dei capelli ed interferire con l'attività produttiva del cuoio capelluto provocando perdita di tono, maggiore opacità e difficoltà a pettinarsi. Può anche seguire un aumento della caduta dei capelli anche se non di tipo androgenetico.
L’alimentazione può avere a che fare con i problemi di capelli?
C'è un nesso fra alimentazione e caduta dei capelli in quanto i capelli sono costituiti per il 65-95% da proteine e, per il resto, da acqua, lipidi, pigmenti ed oligoelementi. E' quindi necessario fornire il "nutrimento" necessario alla formazione dei capelli, il che si ottiene attraverso un'equilibrata
assunzione di tutti gli elementi nutrienti. Una dieta troppo povera di aminoacidi, oligoelementi, minerali e vitamine, ad esempio, può provocare un'importante caduta di capelli con effetti reversibili solo se gli squilibri vengono corretti e ripristinati in tempo.
Gli integratori alimentari sono utili ai capelli?
Il loro uso è particolarmente indicato quando si ravvisa un aumento della caduta dei capelli che segue a stati di stress psico-fisico pronunciati e persistenti, malattie lunghe e debilitanti, diete molto drastiche. In ogni caso, gli integratori alimentari devono essere utilizzati nella composizione ideale per il tipo di carenza da trattare. E’ comunque importante sottolineare che gli integratori alimentari
hanno mostrato scarsa efficacia se usati da soli, mentre, se associati a cure specifiche generali o locali atti a trattare il problema ai capelli in corso, contribuiscono a migliorare i risultati delle cure.
Per la buona salute dei capelli possono essere utili integratori costituiti dagli aminoacidi che sono necessari per la sintesi della cheratina – la proteina di cui sono costituiti i capelli – come la cisteina, la cistina e la metionina, oppure integratori di minerali come calcio, zinco, ferro, rame, selenio, magnesio, manganese o, per finire, di vitamine A, C, E ed H.
Sono invece pressoché inutili gli integratori alimentari aspecifici che contengono di tutto un po’.
E’ dannoso lavare spesso i capelli?
No. I capelli cadono di più durante il lavaggio perché il trauma meccanico facilita il distacco delle radici in Telogen, cioè di quei capelli ormai in fase di riposo già destinati a cadere.
Lavare i capelli frequentemente non è assolutamente dannoso se il lavaggio viene effettuato con prodotti igienici appropriati che non modifichino il pH e l'equilibrio idrolipidico dei capelli e del cuoio capelluto.
Lavare spesso i capelli è anzi utile in quanto previene alcune malattie del cuoio capelluto, come la dermatite seborroica, che possono invece provocare un aumento della caduta dei capelli.
È importante completare l'operazione di lavaggio con balsami, emulsioni, tonici e vitalizzanti per proteggere il capello durante le operazioni di pettinatura e asciugatura, oltre che dagli attacchi degli agenti esterni. I capelli si possono quindi lavare anche tutti i giorni: non c’è alcuna correlazione fra la frequenza del lavaggio dei capelli e l’aumento della caduta dei capelli.
Il cappello o il casco della moto possono danneggiare i capelli?
Assolutamente no. Il cappello, ad esempio, protegge il cuoio capelluto dal sole e quindi previene la
caduta dei capelli.
Shampoo aggressivi e tinture fanno cadere i capelli?
Non vi è alcuna relazione fra applicazione di cosmetici per l'acconciatura e caduta dei capelli. Tutti questi prodotti infatti non penetrano attraverso il cuoio capelluto ma si depositano sul fusto del capello, non provocando quindi alcun effetto negativo diretto sul follicolo e di conseguenza sul capello che cresce. Per quanto concerne gli shampoo troppo aggressivi, possono danneggiare il fusto dei capelli e quindi favorirne la disidratazione, la fragilità e l’insorgenza delle doppie punte.
E’ invece importante prestare attenzione al “fai-da-te” con le tinture per capelli: se la tintura non viene risciacquata correttamente ed oltre al capello rimane colorato anche il cuoio capelluto, significa che la tintura per capelli è penetrata attraverso la cute. Questo è certamente dannoso e può causare la caduta dei capelli – fenomeno spesso correlato con l’insorgenza di allergie a prodotti per l’acconciatura.
Sia le tinture per capelli – soprattutto quando il colore che si ottiene è più chiaro del colore originale – che le permanenti danneggiano notevolmente il fusto dei capelli, provocando secchezza, fragilità e doppie punte. Questi danni si accumulano nel tempo e quindi divengono tanto più evidenti quanto più lunghi sono i capelli e quanto più vengono sottoposti a ripetuti trattamenti.
E’ vero che fa bene spazzolare spesso i capelli?
No. La spazzolatura e la pettinatura in realtà danneggiano il capello perché sollevano la cuticola.
Evitare di pettinare i capelli quando sono bagnati, soprattutto se non si è applicato il balsamo, in quanto la resistenza del capello diminuisce quando è bagnato.
E’ vero che dopo aver prodotto un certo numero di capelli il follicolo si atrofizza e muore?
In condizioni fisiologicamente sane, no. Il follicolo ha una vita illimitata e se non è colpito da malattie continua regolarmente la sua attività. Il ciclo follicolare dura in media dai 3 ai 6 anni, determinando una produzione di circa 20 capelli nel corso della sua vita.
Lo stress eccessivo può causare la caduta dei capelli?
Sì. Condizioni psicofisiche difficili, soprattutto se prolungate, possono provocare un aumento della caduta dei capelli. In alcuni casi, un aumento anche molto pronunciato.
Fra le cause di queste condizioni psicofisiche si possono citare gli shock emotivi, i periodi di superattività – studio, lavoro, difficoltà familiari, problemi sentimentali, ecc. – attività sportive e
professionali faticose non associate a regimi alimentari compensativi e malattie debilitanti.
Intervenendo sulle cause del fenomeno e al tempo stesso con trattamenti locali e, se necessario, generali adeguati, è però possibile riportare le condizioni alla normalità in un tempo relativamente breve e con elevate probabilità di fermare la caduta dei capelli.
Anche i farmaci possono essere causa di perdita dei capelli?
Alcuni medicamenti hanno dimostrato di provocare la perdita di capelli. In particolare, alcune classi di antibiotici e gli antidepressivi possono provocare l'ingresso di un alto numero di capelli in fase Telogen, ovvero di caduta.
In genere, con la sospensione della terapia farmacologica il ciclo pilifero dei capelli riprende un
andamento normale; è tuttavia consigliabile “aiutare” i capelli con prodotti nutrienti e rinforzanti
soprattutto nel caso di una malattia debilitante.
Per risultare efficace è però necessario che l’ “aiuto” sia adeguato al fenomeno che si è venuto a creare, venga somministrato in dosi idonee e per un periodo determinato di tempo.
Come al solito la cura “fai-da-te” è da ritenersi rischiosa in quanto potrebbe essere inadatta per il corretto ripristino dell'attività dei capelli e portare in alcuni casi anche al suo peggioramento.
Come posso capire se la caduta di capelli è normale o no?
Sebbene il metodo più semplice sia contare ogni giorno quanti capelli si perdano, sia durante il
lavaggio che durante la spazzolatura, non si può avere in questo caso nessuna indicazione in merito a eventuali scostamenti dal normale equilibrio pilare o all’insufficienza del ricambio.
Solo gli esami specifici del capello, quale il tricogramma, effettuati da dottori specializzati con un prelievo di capelli in ambulatorio, possono consentire una valutazione obiettiva della vostra
situazione completa di una previsione degli sviluppi futuri.
Sono invece assolutamente inutili gli “esami del capello” effettuati su un campione di pochi capelli caduti naturalmente.
Nelle aree affette da calvizie, i follicoli del cuoio capelluto sono atrofizzati?
No. La calvizie non provoca atrofia, bensì un rimpicciolimento dei follicoli del cuoio capelluto che di conseguenza producono capelli sempre più piccoli.
L'assottigliamento progressivo dei capelli non è tuttavia l'unica causa della calvizie. Nelle zone in cui i capelli sono diradati, infatti, vi è anche un ridotto numero di capelli dovuto al fatto che alcuni follicoli sono temporaneamente vuoti. Questo fenomeno si verifica a seguito del ritardo nel rientro in fase Anagen del follicolo.
Normalmente il follicolo non è mai vuoto, poiché produce un nuovo capello prima che il capello vecchio sia caduto. Nella calvizie invece la produzione del nuovo capello è ritardata, per cui il follicolo può rimanere vuoto per settimane, o talvolta per mesi. Osservando ad alto ingrandimento il cuoio capelluto di una persona affetta da calvizie è possibile evidenziare piccole aree del cuoio capelluto completamente prive di capelli che corrispondono ai follicoli vuoti.
Che differenza c'è tra calvizie e caduta dei capelli?
In realtà, la calvizie provoca un assottigliamento dei capelli e non la loro caduta.
Nella calvizie iniziale, se i capelli cadono più del normale non è a causa della malattia. Questo è importante, perché le cause dell'aumentata caduta vanno individuate e rimosse se si vuole evitare un rapido peggioramento della calvizie. Spesso la comparsa della calvizie è scatenata da malattie o eventi stressanti che causano un aumento della caduta dei capelli.
È vero che la calvizie e' una malattia ereditaria ed incurabile?
Assolutamente no. L'alopecia androgenetica è oggi assolutamente curabile, soprattutto se curata fin dall’insorgenza dei primi sintomi. Il trattamento specialistico della calvizie deve impedire agli ormoni androgeni di esercitare i loro effetti sul follicolo del cuoio capelluto e, al tempo stesso, stimolare il follicolo a produrre capelli più voluminosi e più lunghi. È inoltre fondamentale combattere le patologie infiammatorie che accelerano la progressione della malattia e prevenire la fibrosi che può rendere la calvizie irreversibile.
Ovviamente, chi pretende di curarsi con una pillola presa una volta alla settimana o con una decina di fiale utilizzate due volte l'anno, è meglio che risparmi i propri soldi e il proprio tempo
rassegnandosi al diradamento dei capelli e alla calvizie.
Almeno nelle prime fasi, infatti, le cure specialistiche contro l'alopecia androgenetica richiedono una certa costanza. Successivamente, quando la malattia è sotto controllo, si può invece ampliare l'intervallo tra le applicazioni a 2-3 giorni sempre che il tricologo lo ritenga opportuno.
L'alopecia si può prevenire?
Non sempre l'indebolimento dei capelli dipende dall'attività del follicolo pilifero del cuoio
capelluto. A volte siamo noi stessi, trascurando alcuni campanelli d'allarme, la principale causa del problema dei nostri capelli. Infatti, una generale diminuzione del numero dei capelli può essere
originata da traumi esterni. Come detto, per prevenire la caduta dei capelli è importante seguire una serie di norme igieniche, fra cui:
- evitare diete drastiche e mangiare sano
- proteggere i capelli dal sole e dalle lampade abbronzanti
- non fumare ed evitare anche il fumo passivo
- lavare spesso i capelli – almeno 3 volte alla settimana ed anche più spesso in caso di capelli grassi
– in quanto la forfora ed il prurito del cuoio capelluto favoriscono la caduta dei capelli.
Se tenete ai vostri capelli, è opportuno ricorrere prontamente ad un'analisi tricologica specialistica in caso di eccessiva perdita stagionale dei capelli o quando la caduta dei capelli si protrae anche in altri periodi dell'anno, oppure in caso di persistente prurito, forfora, untuosità del cuoio capelluto, capelli difficili da pettinare. L'analisi diventa necessaria in caso la persona abbia parenti affetti da calvizie, oppure in caso la persona si sottoponga a frequenti trattamenti cosmetici dei capelli.
Cosa succede se la persona non cura la calvizie - alopecia?
Se non trattato, il diradamento dei capelli peggiora in modo più o meno rapido. Il peggioramento clinico, in genere, raggiunge lo stadio terminale entro un periodo di 5 anni dal momento dell’insorgenza del problema ai capelli.
Quale è la progressione naturale della calvizie non trattata?
Contrariamente a quanto si è sempre pensato la progressione della calvizie non è affatto graduale. In soli 5 anni il 100% delle persone che non si sono sottoposte a trattamenti tricologici è peggiorata notevolmente: la perdita media dei capelli è stata pari a 270 capelli per tre cm2. Questo significa che se consideriamo che l'area del cuoio capelluto affetta dal diradamento dei capelli è almeno 10 volte più grande, la perdita media di capelli in 5 anni è stata pari a 2.700 capelli. Quindi, tenendo presente che la densità follicolare del cuoio capelluto è pari a 200-400 capelli per cm2, la percentuale di capelli persa varia dal 25 al 50%.
In pratica, ogni anno si perdono definitivamente un numero considerevole di capelli e quindi, non trattare immediatamente la calvizie, significa perdere molti capelli che non si possono più
recuperare.
La forfora può aggravare la calvizie?
Si, perché la forfora, così come alcuni tipi di dermatiti e la colonizzazione microbica da parte di batteri e miceti, possono contribuire ad un’infiammazione del cuoio capelluto. Altre possibili cause di infiammazione possono essere anche le radiazioni ultraviolette – sole, lampade UV – l'inquinamento atmosferico, traumi meccanici e chimici.
Tale infiammazione può essere accentuata inoltre dagli ormoni androgeni, che possono aumentare la secrezione sebacea.
L'infiammazione può accelerare la perdita di capelli, in quanto i mediatori dell'infiammazione – interleuchine, interferoni, fattori chemiolattici, TNF – promuovono la fase Telogen e quindi la caduta dei capelli.
Alcune abitudini di vita possono aumentare i livelli di testosterone e peggiorare il diradamento dei capelli?
Il testosterone ha un ruolo determinante nella comparsa del diradamento dei capelli o della calvizie perché il DHT, l'ormone che causa la miniaturizzazione follicolare, si forma dal testosterone per l'azione della 5-alfa reduttasi.
I livelli di testosterone sono influenzati da moltissimi fattori parafisiologici. Alcune situazioni che aumentano la produzione di testosterone.



