FAQ: Domande e risposte

In questa sezione abbiamo voluto raccogliere le domande più frequentemente poste ai nostri esperti.Se non trovi la tua risposta, se hai una curiosità, un tuo dubbio personale o perplessità riguardante la salute dei tuoi capelli, ponila direttamente al nostro esperto.

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Servizi di Sanders Torna al sommario

La visita specialistica è gratuita e prevede un’anamnesi, seguita da alcuni esami di approfondimento: pull test, microcamera, test al pettine e prelievo di capelli. Dopo di che verranno illustrati gli esiti della visita, indicando se le problematiche presenti siano trattabili o meno, ed eventualmente il relativo percorso da seguire (tempi-costi-risultati). Maggiori informazioni consulta il percorso
I nostri operatori provvedono a ricontattare il diretto interessato, al numero di telefono indicato nel form di compilazione, generalmente entro 24 – 48 ore.
Le nostre sedi sono aperte anche il Sabato, per cui è possibile recarsi in sede prenotando in anticipo (chiamando il numero verde 800 283838 o compilando il modulo online).
Il test del DNA viene effettuato gratuitamente. Sono previste solamente delle spese interne di spedizione (pari ad € 50).
La calvizie di tipo androgenetico è un fenomeno degenerativo che porta alla perdita dei follicoli. Risulta importante intervenire subito per evitarne la perdita definitiva. A tal proposito Istituto Helvetico Sanders propone trattamenti cosme-tricologici in grado di rallentare e normalizzare la caduta, irrobustendo e favorendo la ricrescita dei capelli, escluso il caso in cui i follicoli siano ormai atrofizzati: questo tipo di situazione richiede necessariamente un autotrapianto di capelli per poter recuperare la propria capigliatura.
Non ci sono limiti particolari dal punto di vista dell’età: l’idoneità ad effettuare un trapianto di capelli dipende dal grado di progressione della calvizie, dalla disponibilità della zona donatrice, dallo stato di salute dei capelli e del cuoio capelluto al momento dell’intervento.
L’autotrapianto di capelli con tecnica F.U.E. garantisce risultati graduali e duraturi nel tempo.  I follicoli prelevati dalla zona donatrice sono particolarmente resistenti all’azione del DHT (ormone responsabile della calvizie androgenetica) e mantengono inalterata questa loro caratteristica anche quando vengono trasferiti nella zona ricevente. Questa maggiore resistenza al DHT permette ai risultati del trapianto di rimanere stabili nel corso del tempo.
E’ Necessario rasare ad 1 mm solamente i capelli presenti nella finestra creata nella zona donatrice. I capelli della zona ricevente, invece, possono restare della lunghezza originale.
A livello della zona donatrice, nei punti dai quali vengono prelevati i follicoli, restano delle microcicatrici invisibili. Il vantaggio della tecnica F.U.E. è proprio che la zona donatrice, nonostante siano stati prelevati dei follicoli, rimane inalterata sia alla vista che al tatto. Infatti il prelievo viene fatto con un microbisturi con punta inferiore ad 1 mm (0,7 mm) e quindi già di per sé la cicatrice risulta invisibile, inoltre il prelievo viene fatto a “scacchiera” e quindi non vengono mai presi due follicoli vicini tra loro, preservando così la densità follicolare della zona donatrice.
Il percorso, e i relativi prezzi, variano da caso a caso ed è solo dopo aver effettuato la visita con il chirurgo che è possibile stabilire con precisione il costo totale.
Le piccolo crosticine derivanti dall’autotrapianto cadono spontaneamente nel giro di 10-12 giorni: in questo senso è importante rispettare le indicazioni del chirurgo ed eseguire una corretta fase igienica, in modo da velocizzare tale processo.
Il percorso, e i relativi prezzi, variano da caso a caso ed è solo dopo aver effettuato la visita con il chirurgo che è possibile stabilire con precisione il costo totale.

Domande sui capelli Torna al sommario

Il numero medio di capelli in una persona adulta sana è pari a circa 100.000. Il numero di capelli è inferiore nelle persone con capelli rossi – circa 80.000 – rispetto ai bruni circa – circa 100.000 – o ai biondi – circa 120.000. I capelli biondi, tuttavia, sono al tempo stesso i più sottili. Nel bambino appena nato la densità dei follicoli è di 1.100 per cm2, mentre a 30 anni si è ridotta a 200-400 follicoli per cm2. Ciascun follicolo del cuoio capelluto produce circa 20 capelli nel corso della sua vita, che crescono, si allungano e poi cadono a cicli successivi. Nella calvizie i capelli diventano progressivamente più corti e sottili a causa della miniaturizzazione follicolare del cuoio capelluto.

La differenza sta nella forma del fusto del capello che è circolare nei capelli lisci ed appiattita nei capelli ricci.

La matrice del follicolo del cuoio capelluto contiene i melanociti, ovvero le cellule che producono il pigmento. Queste cellule, durante tutta la crescita del follicolo del cuoio capelluto producono la melanina che viene incorporata nel capello. Esistono 2 tipi principali di melanine: le eumelanine, di colore bruno-scuro e le feomelanine, di colorito giallo-rosso. Se i capelli sono neri o castani significa che i melanociti dei follicoli del cuoio capelluto producono soprattutto eumelanine, se sono biondi o rossi, feomelanine. Con l’età, i melanociti del capello diminuiscono la produzione di pigmento ed i capelli tendono a diventare bianchi.

I primi capelli bianchi compaiono sulle tempie intorno ai 30 anni di età. In genere, il 50% delle persone di 50 anni di età ha almeno il 50% dei capelli costituiti da capelli bianchi.

Per mantenere al meglio i propri capelli in mancanza di problematiche specifiche del capello e/o del cuoio capelluto, è sufficiente seguire le regole che seguono:

    • Mangiare correttamente. Evitare rapide o frequenti variazioni di peso.
    • Proteggere i capelli dal sole. Evitare le lampade abbronzanti.
    • Non fumare. Evitare gli ambienti molto fumosi.
    • Non assumere farmaci inutili o integratori inutili, possono essere dannosi per i capelli.
    • Lavare spesso i capelli: la forfora ed il prurito del cuoio capelluto favoriscono la caduta dei capelli.
    • Effettuare analisi specialistiche in situazioni di stress, in autunno, dopo il parto, quando si effettua una dieta e, in ogni caso, quando si ha l’impressione di perdere troppi capelli rispetto al solito. Oppure, se la persona nota che i capelli sembrano deboli, stressati, opachi, rovinati, ecc.


I capelli e il cuoio capelluto vanno lavati quando sono sporchi e, se necessario, anche tutti i giorni. Una corretta fase igienica, che rispetti il normale equilibrio idrolipidico ed acido del cuoio capelluto, è quindi determinante per mantenere un corretto equilibrio fisiologico dei capelli.
E’ un errore ritenere che i lavaggi provochino un aumento della caduta dei capelli e, semmai, è vero il contrario. Ogni persona dovrà quindi avere una propria frequenza di lavaggio che dipenderà dall’ambiente in cui vive e lavora, dalla presenza più o meno accentuata di inquinamento atmosferico, dall’attività fisica svolta e da particolari stati del cuoio capelluto come l’eccessiva secrezione sebacea, la forfora, l’ipersudorazione, ecc.
Riguardo alla scelta del detergente dei capelli e del cuoio capelluto – comunemente definito shampoo – in linea generale ne andrebbe scelto uno delicato con pH leggermente acido compreso tra 4 e 6, non eccessivamente sgrassante.
Peraltro, non vanno attribuite al tipo di shampoo utilizzato ed alla frequenza dei lavaggi dei capelli proprietà che non possono avere: possono rendere il capello più brillante e morbido, ma non sono in grado di curarlo, specialmente se si è in presenza di una caduta eccessiva di capelli.
Bisogna invece prestare particolare attenzione durante l’impiego di shampoo trattanti contro forfora, dermatite seborroica ed eccessivo ingrassamento, in quanto questi shampoo contengono sostanze che vanno usate con cautela.
Alcune di queste sostanze, come il solfuro di selenio, l’octopirox, lo zinco piritione, il ketoconazolo, richiedono un uso limitato nel tempo e la sospensione d’impiego alla scomparsa del problema.
Durante l’impiego di shampoo trattanti è consigliabile associare altri detergenti di capelli e del cuoio capelluto aventi caratteristiche lenitive, balsamiche e ristrutturanti.
Un esempio di erroneo utilizzo del tipo di shampoo è quello dato da chi soffre di ipersecrezione sebacea – capelli grassi – e utilizza shampoo troppo sgrassanti che, nel tempo, potrebbero provocare un aumento dell’untuosità dei capelli – conosciuto come effetto rebound

Usare il phon con il bocchettone vicinissimo al cuoio capelluto e ai capelli e con eccessivo calore può rovinare la struttura dei capelli, ma non può certo provocare la caduta dei capelli o la calvizie.
Per trattare al meglio i fusti dei capelli è preferibile tamponarli delicatamente con un asciugamano e poi farli asciugare all’aria. Se fa freddo o si ha poco tempo a disposizione si potrà usare il phon ma facendo attenzione a far sì che la temperatura dell’aria erogata sia tiepida.
E’ senz’altro consigliabile l’uso di phon con diffusori i quali impediscono al calore di concentrarsi troppo in un’area circoscritta dei capelli o del cuoio capelluto.

Tagliare i capelli è utile solo se sono presenti doppie punte o altre alterazioni esterne del fusto. Non è di alcuna utilità in caso di caduta o diradamento.E’ quindi una convinzione senza alcun fondamento scientifico quella secondo cui tagliando i capelli corti si ottenga una loro fortificazione e l’arresto della caduta dei capelli. Tagliando i capelli cortissimi si ottiene un unico risultato effettivo: la velocità di crescita dei capelli aumenta del 50% circa per pochi giorni, per poi riprendere il suo passo abituale. In realtà, è solo un effetto esclusivamente ottico in quanto i capelli più corti sono meno visibili quando cadono. Per convincersi della assoluta infondatezza di questa convinzione basterebbe fermarsi e guardarsi intorno: molte persone che tengono normalmente i capelli corti diventano ugualmente calvi e, viceversa, persone che li portano sempre lunghi non sviluppano calvizie o diradamento dei capelli.

I prodotti cosmetici per capelli di qualità non fanno male né ai capelli né al cuoio capelluto.
Solamente l’impiego delle lacche per capelli, in quanto difficili da eliminare con il normale lavaggio dei capelli e del cuoio capelluto, andrebbe limitato per quanto possibile. I balsami e gli oli per capelli sono invece necessari per mantenere il fusto del capello in buone condizioni estetiche, soprattutto quando i capelli risultano essere secchi, stressati dal frequente utilizzo di phon, dagli agenti atmosferici, da tinte e permanenti.

Gli oli solari per capelli devono essere sempre utilizzati nel periodo estivo quando il sole è più forte, ma anche prima di esposizioni a lampade abbronzanti, se particolarmente frequenti. I raggi UV, infatti, possono deteriorare lo stelo del capello ed interferire con l’attività produttiva del cuoio capelluto provocando perdita di tono, maggiore opacità e difficoltà a pettinarsi. Può anche seguire un aumento della caduta dei capelli anche se non di tipo androgenetico.

C’è un nesso fra alimentazione e caduta dei capelli in quanto i capelli sono costituiti per il 65-95% da proteine e, per il resto, da acqua, lipidi, pigmenti ed oligoelementi. E’ quindi necessario fornire il nutrimento necessario alla formazione dei capelli, il che si ottiene attraverso un’equilibrata assunzione di tutti gli elementi nutrienti. Una dieta troppo povera di aminoacidi, oligoelementi, minerali e vitamine, ad esempio, può provocare un’importante caduta di capelli con effetti reversibili solo se gli squilibri vengono corretti e ripristinati in tempo.

Il loro uso è particolarmente indicato quando si ravvisa un aumento della caduta dei capelli che segue a stati di stress psico-fisico pronunciati e persistenti, malattie lunghe e debilitanti, diete molto drastiche. In ogni caso, gli integratori alimentari devono essere utilizzati nella composizione ideale per il tipo di carenza da trattare. E’ comunque importante sottolineare che gli integratori alimentari hanno mostrato scarsa efficacia se usati da soli, mentre, se associati a soluzioni specifiche generali o locali volte a trattare il problema di capelli in corso, contribuiscono a migliorare i risultati dei trattamenti stessi.