FAQ: Domande e risposte

In questa sezione abbiamo voluto raccogliere le domande più frequentemente poste ai nostri esperti.Se non trovi la tua risposta, se hai una curiosità, un tuo dubbio personale o perplessità riguardante la salute dei tuoi capelli, ponila direttamente al nostro esperto.

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Il percorso, e i relativi prezzi, variano da caso a caso ed è solo dopo aver effettuato la visita con il chirurgo che è possibile stabilire con precisione il costo totale.

I risultati dell’autotrapianto sono duraturi perchè i capelli sono prelevati dalla zona donatrice che è meno soggetta all’azione del dht, ormone responsabile della calvizie, questa caratteristica rimane inalterata anche dopo che i capelli vengono reimpiantati, perciò i capelli non cadranno più.

Domande sui capelli Torna al sommario

Il numero medio di capelli in una persona adulta sana è pari a circa 100.000. Il numero di capelli è inferiore nelle persone con capelli rossi – circa 80.000 – rispetto ai bruni circa – circa 100.000 – o ai biondi – circa 120.000. I capelli biondi, tuttavia, sono al tempo stesso i più sottili. Nel bambino appena nato la densità dei follicoli è di 1.100 per cm2, mentre a 30 anni si è ridotta a 200-400 follicoli per cm2. Ciascun follicolo del cuoio capelluto produce circa 20 capelli nel corso della sua vita, che crescono, si allungano e poi cadono a cicli successivi. Nella calvizie i capelli diventano progressivamente più corti e sottili a causa della miniaturizzazione follicolare del cuoio capelluto.

La differenza sta nella forma del fusto del capello che è circolare nei capelli lisci ed appiattita nei capelli ricci.

La matrice del follicolo del cuoio capelluto contiene i melanociti, ovvero le cellule che producono il pigmento. Queste cellule, durante tutta la crescita del follicolo del cuoio capelluto producono la melanina che viene incorporata nel capello. Esistono 2 tipi principali di melanine: le eumelanine, di colore bruno-scuro e le feomelanine, di colorito giallo-rosso. Se i capelli sono neri o castani significa che i melanociti dei follicoli del cuoio capelluto producono soprattutto eumelanine, se sono biondi o rossi, feomelanine. Con l’età, i melanociti del capello diminuiscono la produzione di pigmento ed i capelli tendono a diventare bianchi.

I primi capelli bianchi compaiono sulle tempie intorno ai 30 anni di età. In genere, il 50% delle persone di 50 anni di età ha almeno il 50% dei capelli costituiti da capelli bianchi.

Per mantenere al meglio i propri capelli in mancanza di problematiche specifiche del capello e/o del cuoio capelluto, è sufficiente seguire le regole che seguono:

    • Mangiare correttamente. Evitare rapide o frequenti variazioni di peso.
    • Proteggere i capelli dal sole. Evitare le lampade abbronzanti.
    • Non fumare. Evitare gli ambienti molto fumosi.
    • Non assumere farmaci inutili o integratori inutili, possono essere dannosi per i capelli.
    • Lavare spesso i capelli: la forfora ed il prurito del cuoio capelluto favoriscono la caduta dei capelli.
    • Effettuare analisi specialistiche in situazioni di stress, in autunno, dopo il parto, quando si effettua una dieta e, in ogni caso, quando si ha l’impressione di perdere troppi capelli rispetto al solito. Oppure, se la persona nota che i capelli sembrano deboli, stressati, opachi, rovinati, ecc.


I capelli e il cuoio capelluto vanno lavati quando sono sporchi e, se necessario, anche tutti i giorni. Una corretta fase igienica, che rispetti il normale equilibrio idrolipidico ed acido del cuoio capelluto, è quindi determinante per mantenere un corretto equilibrio fisiologico dei capelli.
E’ un errore ritenere che i lavaggi provochino un aumento della caduta dei capelli e, semmai, è vero il contrario. Ogni persona dovrà quindi avere una propria frequenza di lavaggio che dipenderà dall’ambiente in cui vive e lavora, dalla presenza più o meno accentuata di inquinamento atmosferico, dall’attività fisica svolta e da particolari stati del cuoio capelluto come l’eccessiva secrezione sebacea, la forfora, l’ipersudorazione, ecc.
Riguardo alla scelta del detergente dei capelli e del cuoio capelluto – comunemente definito shampoo – in linea generale ne andrebbe scelto uno delicato con pH leggermente acido compreso tra 4 e 6, non eccessivamente sgrassante.
Peraltro, non vanno attribuite al tipo di shampoo utilizzato ed alla frequenza dei lavaggi dei capelli proprietà che non possono avere: possono rendere il capello più brillante e morbido, ma non sono in grado di curarlo, specialmente se si è in presenza di una caduta eccessiva di capelli.
Bisogna invece prestare particolare attenzione durante l’impiego di shampoo trattanti contro forfora, dermatite seborroica ed eccessivo ingrassamento, in quanto questi shampoo contengono sostanze che vanno usate con cautela.
Alcune di queste sostanze, come il solfuro di selenio, l’octopirox, lo zinco piritione, il ketoconazolo, richiedono un uso limitato nel tempo e la sospensione d’impiego alla scomparsa del problema.
Durante l’impiego di shampoo trattanti è consigliabile associare altri detergenti di capelli e del cuoio capelluto aventi caratteristiche lenitive, balsamiche e ristrutturanti.
Un esempio di erroneo utilizzo del tipo di shampoo è quello dato da chi soffre di ipersecrezione sebacea – capelli grassi – e utilizza shampoo troppo sgrassanti che, nel tempo, potrebbero provocare un aumento dell’untuosità dei capelli – conosciuto come effetto rebound

Usare il phon con il bocchettone vicinissimo al cuoio capelluto e ai capelli e con eccessivo calore può rovinare la struttura dei capelli, ma non può certo provocare la caduta dei capelli o la calvizie.
Per trattare al meglio i fusti dei capelli è preferibile tamponarli delicatamente con un asciugamano e poi farli asciugare all’aria. Se fa freddo o si ha poco tempo a disposizione si potrà usare il phon ma facendo attenzione a far sì che la temperatura dell’aria erogata sia tiepida.
E’ senz’altro consigliabile l’uso di phon con diffusori i quali impediscono al calore di concentrarsi troppo in un’area circoscritta dei capelli o del cuoio capelluto.

Tagliare i capelli è utile solo se sono presenti doppie punte o altre alterazioni esterne del fusto. Non è di alcuna utilità in caso di caduta o diradamento.E’ quindi una convinzione senza alcun fondamento scientifico quella secondo cui tagliando i capelli corti si ottenga una loro fortificazione e l’arresto della caduta dei capelli. Tagliando i capelli cortissimi si ottiene un unico risultato effettivo: la velocità di crescita dei capelli aumenta del 50% circa per pochi giorni, per poi riprendere il suo passo abituale. In realtà, è solo un effetto esclusivamente ottico in quanto i capelli più corti sono meno visibili quando cadono. Per convincersi della assoluta infondatezza di questa convinzione basterebbe fermarsi e guardarsi intorno: molte persone che tengono normalmente i capelli corti diventano ugualmente calvi e, viceversa, persone che li portano sempre lunghi non sviluppano calvizie o diradamento dei capelli.

I prodotti cosmetici per capelli di qualità non fanno male né ai capelli né al cuoio capelluto.
Solamente l’impiego delle lacche per capelli, in quanto difficili da eliminare con il normale lavaggio dei capelli e del cuoio capelluto, andrebbe limitato per quanto possibile. I balsami e gli oli per capelli sono invece necessari per mantenere il fusto del capello in buone condizioni estetiche, soprattutto quando i capelli risultano essere secchi, stressati dal frequente utilizzo di phon, dagli agenti atmosferici, da tinte e permanenti.

Gli oli solari per capelli devono essere sempre utilizzati nel periodo estivo quando il sole è più forte, ma anche prima di esposizioni a lampade abbronzanti, se particolarmente frequenti. I raggi UV, infatti, possono deteriorare lo stelo del capello ed interferire con l’attività produttiva del cuoio capelluto provocando perdita di tono, maggiore opacità e difficoltà a pettinarsi. Può anche seguire un aumento della caduta dei capelli anche se non di tipo androgenetico.

C’è un nesso fra alimentazione e caduta dei capelli in quanto i capelli sono costituiti per il 65-95% da proteine e, per il resto, da acqua, lipidi, pigmenti ed oligoelementi. E’ quindi necessario fornire il nutrimento necessario alla formazione dei capelli, il che si ottiene attraverso un’equilibrata assunzione di tutti gli elementi nutrienti. Una dieta troppo povera di aminoacidi, oligoelementi, minerali e vitamine, ad esempio, può provocare un’importante caduta di capelli con effetti reversibili solo se gli squilibri vengono corretti e ripristinati in tempo.

Il loro uso è particolarmente indicato quando si ravvisa un aumento della caduta dei capelli che segue a stati di stress psico-fisico pronunciati e persistenti, malattie lunghe e debilitanti, diete molto drastiche. In ogni caso, gli integratori alimentari devono essere utilizzati nella composizione ideale per il tipo di carenza da trattare. E’ comunque importante sottolineare che gli integratori alimentari hanno mostrato scarsa efficacia se usati da soli, mentre, se associati a soluzioni specifiche generali o locali volte a trattare il problema di capelli in corso, contribuiscono a migliorare i risultati dei trattamenti stessi.