Si presenta con squame di colore giallo spento al di sotto delle quali spesso, il cuoio capelluto è arrossato ed irritato.
Non aumenta la produzione di sebo bensì c'è un cambiamento nella sua composizione con conseguente cambiamento del PH. Ciò determina
Il prurito talvolta notevole e le lesioni da grattamento peggiorano la situazione. Non è dovuta a cause organiche, ma ad una degradazione del sebo, una secrezione eccessiva di lipidi cutanei,
Appare sul cuoio capelluto, ma anche sulle sopracciglia e spesso nella zona sternale. La sua presenza anche in aree dove non si manifestano problemi di caduta - zone laterali e posteriori del capo - consente di escludere che possa causare calvizie e diradamenti.
Il fenomeno può essere controllato con buoni risultati utilizzando l'acido salicilico, il catrame ed i suoi derivati, il ketoconazolo ed alcuni cortisonici, ma va assolutamente evitata l'auto-prescrizione perché il rischio che la situazioni peggiori è altissimo, rendendo necessario il ricorso a prodotti sempre più potenti. Così facendo, a lungo andare, si instaura un quadro resistente ad ogni tipo di cura.
Patologica: in caso di produzione eccessiva di sebo, a causa di disfunzioni del fegato, squilibri ormonali, cattiva alimentazione, fattori nervosi.
Occasionale: originata da cause esterne come il calore eccessivo che aumenta la produzione sebacea, oppure da trattamenti cosmetici troppo aggressivi, massaggi troppo pesanti, o prodotti eccessivamente vasodilatatori.