Cosa mangiare per prevenire i capelli bianchi

Integratori vitaminici del complesso B, soprattutto la B12 (cobalamina) e la B8 (biotina), che contribuiscono a formare la melanina dei capelli; Tè verde, fondamentale per le sue proprietà antiossidanti; Frutta secca, in particolare le noci, contengono infatti elementi preziosissimi che ritardano la formazione dei capelli bianchi; Oli alle erbe: tra questi c’è l’hibiscus rosa, noto per la capacità di ricolorare e per il suo effetto contro la caduta dei capelli; l’eclipta alba, che aumenta la circolazione dei follicoli e possiede proprietà scurenti sui capelli; l’acacia arabica, purificatore del corpo; la rubia cordifolia e la whitania somnifera.
L’acido para-aminobenzoico (PABA); Lo zinco che blocca la progressione del grigio dei capelli; La vitamina E che ritarda l’invecchiamento dei capelli.

 

(fonte:tuttogratis.it)

Cosa mangiare per prevenire i capelli bianchi.
“Integratori vitaminici del complesso B, soprattutto la B12 (cobalamina) e la B8 (biotina), che contribuiscono a formare la melanina dei capelli; Tè verde, fondamentale per le sue proprietà antiossidanti; Frutta secca, in particolare le noci, contengono infatti elementi preziosissimi che ritardano la formazione dei capelli bianchi; Oli alle erbe: tra questi c’è l’hibiscus rosa, noto per la capacità di ricolorare e per il suo effetto contro la caduta dei capelli; l’eclipta alba, che aumenta la circolazione dei follicoli e possiede proprietà scurenti sui capelli; l’acacia arabica, purificatore del corpo; la rubia cordifolia e la whitania somnifera.
L’acido para-aminobenzoico (PABA); Lo zinco che blocca la progressione del grigio dei capelli; La vitamina E che ritarda l’invecchiamento dei capelli.” (fonte:tuttogratis.it)

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Che bei capelli! Il complimento preferito dalle donne

“Che bei Capelli!” tra i complimenti preferiti dalle Donne.
“Lo rivela uno studio compiuto su 2 mila tra uomini e donne, anche se forse non serviva uno studio per saperlo. Gli uomini-fidanzati- mariti-playboy farebbero bene a tenere a mente anche le frasi che meno fanno piacere a una donna. Guai a dire a una donna “come stai bene”, perchè potrebbe pensare di essere ingrassata, e mai e poi mai fare riferimenti alla sua stanchezza. Per nessun motivo al mondo, inoltre, piace loro sentirsi dire di avere preso chili o di assomigliare a mamma o papà.” (fonte:tmnews.it)

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Calvizie: identificata proteina responsabile della perdita dei capelli.

“La scoperta potrebbe aprire la strada a nuovi trattamenti per contrastare la calvizie maschile. Lo studio della University of Pennsylvania e’ stato pubblicato sulla rivista ‘Science Translational Medicine’ e ha effettuato test sul cuoio capelluto di piu’ di 20 uomini con calvizie, disturbo noto come alopecia androgenetica. I risultati hanno mostrato che le zone calve avevano livelli di proteina PGD2 tre volte superiori ai livelli nelle aree ricoperte di capelli. I ricercatori sperano di sviluppare un trattamento in forma di crema o unguento capace di inibire l’attivita’ della proteina. “I nostri risultati – ha commentato George Cotsarelis, a capo dell’indagine – porteranno direttamente alla creazione di nuovi trattamenti contro la causa piu’ comune di perdita dei capelli negli uomini. Il potenziale per lo sviluppo di formulazioni topiche e’ di grande interesse e sara’ il nostro prossimo passo. Parliamo di risultati positivi e inaspettati, basati su precedenti ricerche effettuate guardando le cellule staminali dei follicoli piliferi”. Studi futuri, ha concluso, “ci porteranno, inoltre, a verificare se l’inibitore della proteina potra’ aiutare anche le donne che soffrono di alopecia”. (fonte:agi.it)

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Satelliti meteo, supercomputer e capelli.

I metereologi del mondo  hanno celebrato  il 23 marzo la loro festa.  Non solo l’umore delle persone dipende dalla precisione delle previsioni meteo ma anche la loro vita. I sistemi per prevedere quale sarà il tempo vengono perfezionati di continuo. Oggi ci sono supercomputer e satelliti nello spazio ad aiutare i metereologi nel loro lavoro. Ma per stabilire l’umidità presente nell’aria gli specialisti preferiscono ricorrere ad un vecchio metodo: l’impiego dei capelli di una bionda.
Ci sono stazioni meteorologiche sparse per tutto il pianeta. Ogni tre ore le strumentazioni forniscono dati sul tempo. Dei normali termometri al mercurio vengono impiegati per determinare la temperatura a terra e dell’aria. Per calcolare la quantità di precipitazioni possono tranquillamente essere usati dei comuni secchi. L’umidità invece è data da uno strumento nel quale si inserisce un capello biondo. Si ritiene che sia il più sensibile ai cambiamenti di umidità, spiega Marina Makarova, specialista del centro idrico e meteorologico russo.
Si utilizza un capello umano, pulito. Il principio si basa su una nota proprietà del capello, che tanto più si allunga quanto maggiore è il tasso di umidità, e viceversa più l’aria è secca più questo diventa corto. Grazie a tale modello è possibile creare una scala per definire il livello di umidità. (fonte: italian.ruvr.ru)

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Chi ha i capelli rossi resiste maggiormente al dolore

Trova nuove basi scientifiche l’affermazione che chi ha i capelli rossi resiste maggiormente al dolore. Pare che chi porti la chioma di fuoco abbia una maggiore resistenza al dolore. Su ScienceNordic trovano spazio le parole del professor Lars Arendt-Nielsen, della Aalborg University, che afferma: ‘Le persone con i capelli rossi sono meno sensibili al dolore pungente nella pelle perchè possiedono un ‘gene dei capelli rossi’ che modifica molti dei sistemi di funzionamento naturali dell’organismo.

(fonte: nanopress.it)

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Lo studio dei capelli a livello Nanometrico

Alcuni ricercatori dell’ Ohio State University hanno appena completato il primo studio su larga scala di capelli umani a livello nanometrico. Una speciale apparecchiatura ha consentito all’ ingegnere meccanico Bharat Bhushan e colleghi di lanciare uno sguardo ravvicinato senza precendenti a diversi campioni di capelli, usando tecniche sviluppate per testare una nuova crema per capelli high tech. Le stesse tecniche potrebbero essere usate per migliorare altri prodotti di bellezza (dai capelli allo smalto per unghie).

La specializzazione di Bhushan e la nanotribologia, la misurazione di oggetti e fenomeni molto piccoli come l’attrito tra le parti mobili nella microelettronica. “Ho scoperto che, per i capelli l’attrito è un bel problema”,  ha commentato lo scienziato.

Le attività di ogni giorno, come lavarli, asciugarli, pettinarli e spazzolarli, costringono i capelli a sfregarsi fra loro o contro vari oggetti. Col tempo l’attrito provoca usura e rotture, due processi con cui lo scienziato e i suoi colleghi hanno molta familiarità anche se di solito studiano quelli di minuscoli motori e ingranaggi. Gli ingegneri hanno esaminati i capelli con un microscopio a forza  atomica e hanno pubblicato i risultati sulla rivista ” Ultramicroscopy”. Fra le scoperte fatte c’e’ il fatto che le creme non coprono interamente o in maniera omogenea tutto il capello,  a volte tendono ad attaccarsi alle estremita della cuticola e rendere il capello “appiccicaticcio” su scala nanometrica.

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I capelli nei sogni

I capelli nei sogni rivestono un ruolo di grande importanza perchè sono la parte della nostra immagine che caratterizza e definisce l’aspetto fisico, per la frequenza con cui compaiono e la varietà di situazioni ed emozioni a loro legate.
Lunghi o corti, scuri, forti, colorati o acconciati, l’ampiezza di possibilità con cui si presentano, fa sì che siano diventati, nel corso delle epoche, un importante elemento di distinzione.
Una capigliatura folta e lucente è per l’uomo indice di salute, di virilità e giovinezza, nella donna richiama sex appeal e bellezza, fascino, seduzione. Nei miti e nelle favole gli Dei, i principi e i personaggi di rilievo venivano sempre rappresentati con lunghe capigliature fluenti, a rimarcarne la dignità, la nobiltà, il potere.
In molte culture i capelli rappresentavano la virtù, le qualità positive e “magiche” della persona, ma soprattutto indicavano la forza, il coraggio ed il potere personale. Dalila taglia i capelli a Sansone e questi perde tutta la sua forza. In quest’immagine è racchiusa tutta la potenza che riveste il simbolo dei capelli.
Sognare i capelli neri è sintomo di forte erotismo. Tagliare o perdere i capelli nei sogni rappresenta la perdita di qualità importanti e vitali per la persona: dignità e potenza virile, bellezza e giovinezza, sicurezza, capacità di sedurre. I capelli bianchi nei sogni sono spesso simbolo dell’età che avanza, ma pure di stanchezza e stress, di calo psicofisico; mentre sognare di pettinarsi, lavarsi, curarsi i capelli è generalmente legato ad un buon contatto con se stessi, con il proprio corpo ed i propri pensieri.
Sognare di tagliare i capelli o rasarli volontariamente può indicare il bisogno, per il sognatore, di cambiare la sua situazione radicalmente per andare verso qualcosa di nuovo, per lasciare alle spalle ciò che è stato e che lo ha caratterizzato, in una sorta di morte- rinascita in cui, la testa glabra richiama l‘immagine inquietante del teschio umano.
Sognare qualcuno che ci taglia i capelli  è immagine molto potente di asservimento e di resa. Ci abbandoniamo nelle mani altrui, demandiamo il nostro potere personale, permettiamo un’ invasione, veniamo umiliati, oppure ci affidiamo a qualcuno o a qualcosa senza riflettere, senza discernimento. Sognare di farsi una treccia indica l’inizio di una nuova relazione o consolidamento di quella già esistente. Sognare di vedere i capelli crescere, invece, è segno di grande fortuna!

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L’inverno sui capelli

Siamo in inverno e in questi giorni l’Italia è sotto la morsa del freddo. Come tutto il nostro corpo anche i capelli subiscono le basse temperature, ma anche il passaggio da luoghi riscaldati come gli uffici, i negozi e le nostre case, al freddo esterno. Tali escursioni termiche provocano l’indebolimento e il fastidioso effetto elettrizzato.  Un clima freddo e secco fa sollevare la cuticola, in altre parole il rivestimento esterno del capello. La cuticola è formata da cellule appiattite e sovrapposte le une alle altre, ha la funzione di proteggere il fusto del capello dall’ambiente e la sua integrità è molto importante per la salute dei capelli.
Quando i capelli sono sani morbidi, vitali e lucenti le squame che formano la cuticola sono chiuse e intatte sull’intera lunghezza dello stelo capillare. Al contrario, i capelli stressati presentano squame aperte, simili ad una pigna. I capelli sono in questo caso opachi, poco idratati e più vulnerabili, perché le squame della cuticola hanno un maggiore attrito fra loro e possono spezzarsi facilmente. Fragilitis crinium è il termine tecnico che definisce i capelli fragili,   che sono spesso la conseguenza di danni chimici e fisici. Ecco perché d’inverno i nostri capelli sono spesso opachi e sfibrati.
Anche il vento può danneggiare i capelli, l’esposizione prolungata in luoghi fortemente ventilati può favorire la formazione di nodi e increspature, soprattutto per coloro che hanno i capelli ricci e si ritrovano milioni di nodi da sciogliere. I nodi si formano perché il vento fa sbattere i capelli l’uno con l’altro e ciò rende ruvida la corteccia e fa si che i capelli si aggancino tra loro. Anche i cappelli di lana che usiamo per ripararci dal freddo possono contribuire ad elettrizzare i capelli o anche, se usati continuamente, ad un aumento di sebo sul cuoio capelluto.

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Promettenti scoperte dalla ricerca sui topi

I ricercatori del Massachusetts General Hospital hanno scoperto il modo di far crescere la pelliccia dei topi più rapidamente e più folta, grazie a una proteina che stimola la crescita dei vasi sanguigni nella loro pelle. Ovviamente, la speranza è quella di riuscire a ottenere lo stesso effetto sui capelli umani, rimediando alla calvizie che colpisce molti uomini. Nei topi, il risultato è stato ottenuto grazie a una proteina che ha fatto aumentare le dimensioni dei vasi sanguigni degli animali e, quindi, anche quelle dei follicoli. Anche negli esseri umani la calvizie spesso non è dovuta alla scomparsa dei follicoli, ma a una loro atrofizzazione. I ricercatori, guidati dal professor Michael Detmar, hanno cresciuto due gruppi di topi, uno normale e uno costituito da individui geneticamente modificati per produrre in abbondanza una proteina, nota come VEGF, che stimola la crescita dei vasi sanguigni. I ricercatori hanno poi rasato i topi e confrontato i tempi necessari alla crescita del nuovo pelo. Si è così visto che i topi modificati non solo hanno riavuto indietro la loro pelliccia più in fretta, ma questa era anche più folta del 70 per cento, a fronte di un aumento consistente del diametro dei follicoli. Quando poi ad alcuni topi normali è stato iniettato un anticorpo che blocca l’attività della proteina, il loro pelo è cresciuto ancora più lentamente. I ricercatori stanno ora cercando di sviluppare un metodo che permetta di far arrivare un supplemento di proteina solo al cuoio capelluto. Nello stesso articolo in cui annuncia la scoperta, pubblicato sul «Journal of Clinical Investigation», Detmar si chiede anche se la proteina avrà veramente lo stesso effetto anche sulla capigliatura degli esseri umani.

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Sono gli aborigeni la popolazione più antica del mondo: lo dice una ciocca ci capelli

I genoma di una una ciocca di capelli dimostra che  gli Aborigeni australiani sono una delle popolazioni più antiche della terra. Gli antenati degli aborigeni arrivati in Australia circa 50.000 anni fa in qualche modo mantennero il continente per se senza ammettere nessuno straniero. Gli aborigeni sono quindi  i diretti discendenti dei primi esseri umani moderni che lasciarono l’Africa  senza che via sia stata nessuna mescolanza genetica con altre razze.

La loro pelle scura riflette origini africane ed una zona di residenza vicina all’equatore diversamente dagli europei e asiatici i cui antenati  pur proveniendo anch’essi dall’ Africa avevano con il tempo guadagnato la pelle chiara necessaria per vivere nella latitudine nord.

“Gli Aborigeni australiani  insieme ai popoli dell’ Africa sub sahariana sono le popolazioni con la storia piu’ antica presenti oggi sulla terra “ ciò è quanto dicono i ricercatori che hanno analizzato i capelli, un gruppo guidato da Eske Willerslev del Museo di Storia Naturale della Danimarca.
Dr. Willerslev è un esperto nel lavorare con il DNA antico, che di solito si presenta molto frammentato. L’uso del capello antico ha ridotto la possibilità di mescolanza con geni europei e ha eluso le difficoltà politiche di ottenere DNA di aborigeni viventi.
Il DNA nel genoma degli aborigeni, se confrontato con il DNA di altri popoli di tutto il mondo, mostra che quando gli esseri umani moderni migrarono dall’Africa, gli antenati degli aborigeni si separarono dal gruppo principale molto presto, e molto prima che si palesassero le differenze etiniche tra europei e asiatici
Sulla base del tasso di mutazioni nel DNA, i genetisti stimano che gli aborigeni si divisero dagli antenati di tutti gli eurasiatici circa 70.000 anni fa, e che gli antenati degli Europei si separarono dagli antenati asiatici orientali 30.000 anni fa. L’unica cosa che i capelli non ci possono dire è dove questa divisione si sia verificata “Non possiamo davvero collocare la geografia in quel posto”, ha detto Morten Rasmussen, un membro del gruppo di studio presso il Museo di Storia Naturale danese.

 

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